Parco Nazionale Pollino


Il Parco Nazionale del Pollino è il parco naturale più grande d’Italia e prende il suo nome dal Massiccio del Pollino. È condiviso dalle regioni Basilicata e Calabria.

Il territorio del parco comprende in tutto 56 comuni, di cui 32 dal versante calabro e 24 dal versante lucano.

Parco Nazionale del Pollino innevato

Parco Nazionale del Pollino innevato

Molti comuni che ricadono in questo territorio sono di grande interesse storico: quelli che ricadono nel versante calabrese sono Castrovillari, Morano, Laino Castello, Mormanno, Papasidero, Scalea e Civita. Altri invece rappresentano delle realtà socio-culturali di grande interesse, essendo aree dove si insediarono nel XVI sec. le comunità albanesi in fuga dalle barbarie dell’impero ottomano.

La flora che costituisce l’ecosistema del parco è molto varia, ed è rappresentato in prevalenza dall’abete bianco, dal faggio, dall’acero, dal tasso, dal pino nero e nei pendii dal pino loricato che è il simbolo del parco stesso e testimonia la continuità geologica del Massiccio del Pollino con i Balcani.

Non da meno sono da considerare le fioriture primaverili di orchidee, di tino, del raro giglio rosso, oltre agli innumerevoli frutti di bosco e a varie specie che producono frutti e bacche come le mele selvatiche, le deliziose fragoline di bosco e i lamponi.

Anche la fauna è molto varia, e conserva specie ormai estinte in altre zone montuose. Specie come l’aquila reale, il picchio nero, il falco pellegrino, il gufo reale, il gatto selvatico, il capriolo e la lontra e recentemente sono stati reintrodotti anche il cervo e il grifone.
Il paesaggio è molto vario, e dalle vette del Pollino si possono intravedere il mar Tirreno e lo Jonio.

La diversità del territorio e la sua ricchezza di paesaggi e di aree protette ne fanno una meta ambita per gli amanti del trekking, dell’alpinismo, della speleologia e del rafting, zona ambita per questo sport sono le favolose Gole del Raganello. Queste gole costituiscono un canyon di circa 20 km, lungo il corso del torrente omonimo e inizia dalla sorgente della Lamia e arriva fino nei pressi di Civita, dove sorge il caratteristico Ponte del Diavolo.
Altre riserve naturali che ricadono nel parco, oltre alle Gole de Raganello e che si trovano nel territorio calabrese sono:

  • Valle del Fiume Argentino
  • Valle del Fiume Lao

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