Parco Nazionale Sila


Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito con la legge 344/97 e si estende nelle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone.

Parco Nazionale della Sila

Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila custodisce un sistema di biodiversità unico. Il simbolo del parco è il lupo, specie depredata nei secoli passati e fortunatamente sopravvissuta, protetta con leggi a favore della sua salvaguardia.

Il patrimonio floreale della Sila è collegato all’orografia e alla morfologia del territorio. All’interno del suo habitat si trovano: faggete degli Appennini, torbiere di transizione e instabili, pinete sub-montane e pini neri endemici, foreste alluvionali formate da ontano nero, langhe oro-mediterranee endemiche e ginestre spinose, bordure parziali e formazioni erbose.

Questa varietà di vegetazione va attribuita al clima mediterraneo.
La fauna nel corso dei secoli è mutata, ed oggi è influenzata dalla presenza di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci che si adattano benissimo all’habitat del parco. Di recente è stato reintrodotto il cervo, ormai estinto agli inizi del 1900. Sono inoltre presenti caprioli, daini, cinghiali, camosci. Il lupo rappresenta con l’orso e la lince i maggiori predatori del parco.
Tra i roditori presenti vi è il diffusissimo ghiro, lo scoiattolo, il moscardino, la lepre comune. Vi sono anche altre specie come il gatto selvatico. Inoltre si contano numerose volpi, talpe, ricci e istrici.
L’avifauna è piuttosto vasta poiché molte aree del parco sono meta di sosta durante il periodo migratorio. Vi sono rapaci come l’astore, lo sparviero, il biancone, la poiana, il nibbio reale e il nibbio bruno, oltre al caratteristico capovaccaio, avvoltoio che si nutre di carogne e che nidifica in questa terra. Altri uccelli che fanno parte di questo parco sono il picchio rosso mezzano, il picchio verde, il picchio rosso maggiore, il picchio rosso minore, il torcicollo, la taccola, la gazza, la cornacchia grigia, allodole, scriccioli, capinere, merli, cinciallegre, fringuelli, cuculi, colombacci, airone cenerino.
Tra gli anfibi presenti si menzionano l’ululone appenninico, il rospo comune, il rospo smeraldino, la rana agile, la rana appenninica, la salamandrina dagli occhiali, la salamandra pezzata, il tritone italiano, il tritone europeo, il tritone crestato.
Tra i rettili presenti vi sono il ramarro occidentale, il sauro, l’orbettino, la lucertola muraiola, la lucertola campestre. Tra i serpenti abbiamo il saettone occhirossi, la vipera comune, la biscia dal collare, il biacco, il colubro liscio e il cervone del quale anni fa fu ritrovato un raro esemplare albino.
Le specie ittiche che si trovano nel parco sono da suddividere in due categorie: specie di interesse conservazionistico (specie autoctone) e specie aliene di ripopolamento per uso sportivo da definirsi alloctone. Tra quelle autoctone abbiamo al trota mediterranea o macrostigma, la rovella e il cobite. Tra le specie di ripopolamento invece abbiamo la trota fario, la trota iridea, l’anguilla, la tica, il carrassio, il cavedano, la scardola, la carpa, il persico reale, il persico sole e lo spinarello.
La gastronomia e l’artigianato rappresentano una realtà che si rivede nel suo panorama agro-silvo-pastorale. La patata silana di recente ha avuto il marchio D.O.P., e assieme al fungo di cui è il più importante mercato d’Italia, sono gli elementi che contraddistinguono il Parco della Sila in generale. Altri prodotti si rifanno ai derivati della pastorizia come carni e formaggi, all’allevamento del suino nero dal quale si producono pancetta, soppressate, salsiccia e capocollo. Nelle aree intorno al Parco inoltre vi è un’intensa produzione di olio extra vergine di oliva e di distillati delle conserve come il mosto cotto e di alcuni liquori.
Non mancano le zone ricreative, i centri visita, i musei e i giardini botanici. Tra le riserve naturali, tutte gestite dal Corpo Forestale dello Stato, abbiamo:

  • Riserva naturale I Giganti della Sila;
  • Riserva naturale Golia Corvo;
  • Riserva naturale Gallopane;
  • Riserva naturale Tasso Camigliatello Silano;
  • Riserva naturale Poverella Villaggio Mancuso;
  • Riserva naturale Cuturelle Piccione;
  • Riserva naturale Gariglione – Pisarello;
  • Riserva naturale Macchia della Giumenta;
  • Riserva naturale Trenta Coste.

Il Parco nazionale della Sila è anche sede di numerose strutture alberghiere e di svariati campeggi attrezzati. Tra le attività che si possono svolgere all’interno del parco si menzionano le escursioni in mountain bike, il trekking, sci di fondo, escursioni a cavallo, torrentismo. È inoltre disponibile un caratteristico treno a vapore, una locomotiva Borsig FCL 353 del 1926, tenuta in perfetta efficienza dal personale delle Ferrovie della Calabria, per gli spostamenti sul tragitto Camigliatello-San Nicola, attraversando tutta la Sila Grande e offrendo al viaggiatore paesaggi dimenticati di grande suggestione e rilevanza ambientalistica.

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