Crotone


LA PROVINCIA DI CROTONE

Fortezza Le Castella

Fortezza Le Castella

La provincia di Crotone nasce istituzionalmente nel 1992, comprendendo gran parte del territorio a nord-est della provncia di Catanzaro.

Dal punto di vista storico, Crotone può considerarsi già come capoluogo naturale grazie all’importanza delle sue notevoli attività svolte nel corso degli anni passati.

Ancora oggi , Crotone rappresenta il più grande complesso industriale di tutta la regione.

Le industrie metallurgiche e quelle chimiche la fanno da padrona, mentre sulla costa spiccano le quattro piattaforme marine dell’AGIP dalle quali si ottiene circa il 15 % del metano italiano.

Oltre l’industria, Crotone grazie alla sua storia vanta una notevole importanza sia dal punto di vista archeologico, che turistico.

CROTONE: CENNI STORICI

Visitando la città non è difficile notare il contrapporsi delle sue due facce. La parte moderna è affiancata notevolmente da quella dell’antica Croton, una delle più illustri colonie greche dell’intera penisola. Secondo la leggenda, le prime colonie che contribuirono alla nascita della città furono gli Achei nel VI secolo, spinti dall’oracolo di Delphi.

Col passare del tempo, Croton cominciò ad espandere le sue colonie sui due mari della regione, lo Ionio ed il Tirreno. Nel VI secolo divenne insieme all’odierna Sibari, una delle città più potenti e temute dell’Italia meridionale. Croton ben presto divenne la capostipite di un’alleanza di città tra cui Caulonia, Temesa, Terma e Scillezio.

Fu tra le città dominatrici delle Olimpiadi, che si svolgevano regolarmente ogni quattro anni ad Atene. Famoso vincitore , che rimase nella storia fu Milone. Oltre la grande possanza fisica, Croton divenne famosa anche sotto l’aspetto scientifico. Democede fu uno dei più grandi protagonisti della scuola di medicina costituita nella città. Nel 532  a. c. l’arrivo del grande Pitagora di Samo, diede vita alla nascita di un partito aristocratico che avrebbe avuto lo scopo di portare a conoscenza del popolo la filosofia del grande maestro.

Si formò un vero e proprio gruppo di adepti che portarono avanti per anni la disciplina ed il pensiero pitagorico. Fu proprio questo uno dei fattori scatenanti della guerra tra Croton e Sybaris. Croton ebbe la meglio sull’altra città, ma i seguaci del pensiero di Pitagora, furono scacciati dal popolo che optò per uno stile di vita e di pensiero più democratico.

In seguito,  dovette scontrarsi con la più grande città dell’intera Magna Grecia, Taranto; ampliando ancora di più il suo potere su molte citta del Bruzio e contribuendo nel 440 alla nascita di Thurii, sua futura alleata. Nel VI secolo le varie città cercarono di contendersi il predominio sulla vita politica e commerciale e nel 389 a. c. Dioniso il Vecchio di Siracusa, attaccò Caulonia una delle colonie di Croton.. Scoppiò una grande guerra, che vide la sconfitta e l’occupazione di Crotone da parte di Dioniso. Successivamente la città fu invasa dai Lucani e dai Bruzi che devastarono lo splendore costruito nel corso del tempo.

Fu solo grazie all’arrivo dell’Impero Romano che la situazione ritornò alla normalità, anche se l’antica Croton perse per sempre l’importanza di un tempo, diventando un piccolo centro della provincia. Nel Medioevo divenne passò nelle mani dei Ruffo. La sua rinascita può collocarsi solo ai tempi odierni, grazie allo sviluppo industriale, che contribuì a trasformare l’attuale  città di Crotone in uno dei più fecondi centri industriali del Sud.

Ancora nessuna visita

Articoli consigliati

Aspetta! C'è dell'altro!:

SEGUICI SU FACEBOOK!