Vibo Valentia


LA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA

Vibo Valentia

Vibo Valentia

La provincia di Vibo Valentia nasce recentemente da un ripartizione del territorio catanzarese, estendendosi per circa il 7,6% dell’intera regione calabra e comprendendo 50 comuni. Tale provincia vanta un territorio fatto di straordinarie bellezze naturali, che fanno da richiamo alla storia, alla cultura ed alle tradizioni, regalando così un bellissimo intreccio di beltà artistica. Collocata tra il mar Tirreno ed i Monti delle Serre, la provincia di Vibo Valentia offre un magnifico giochi di colori e luci , di straordinari panorami, di un mare stupendo che richiama gli antichi miti e leggende di un tempo.

Le sue splendide spiagge dorate come Pizzo, Capo vaticano, Nicotera, nonché la fantastica Tropea definita la “Perla del Tirreno”, vanno a costruire la gran parte del patrimonio culturale e turistico di questa provincia. Non sono da meno le montagne delle Serre, i boschi di Mongiana, l’oasi naturale dell’Angitola e luoghi a carattere mistico come la Certosa di Serra San Bruno, il convento domenicano di Soriano ed  il seminario vescovile di Mileto. Come è possibile capire è sia il territorio, ma soprattutto la storia a mostrarci il prezioso tesoro di questa provincia.

A testimonianza di tutto ciò, vi sono i numerosi castelli e palazzi nobiliari, i musei come quelli di Vibo Valentia, Mileto, Nicotera, Pizzo, Serra San Bruno e Soriano.

VIBO VALENTIA : CENNI STORICI

Nominata come “giardino sul mare” Vibo Valentia  sorge su un pendio di un colle, avendo così la possibilità di poter usufruire di un panorama a tutto tondo. A nord è possibile ammirare la catena montuosa Silana e l’estendersi della Piana di Lamezia Terme, ad est la valle del Mesina con la catena delle Serre, a sud è possibile notare la Piana di Gioia Tauro e addirittura la cima dell’Etna, ad ovest Troepa, Monte Poro e lo Stromboli. Vibo Valentia è considerata una delle città più importanti dal punto di vista industriale, specie in quello del cemento, dell’edilizia e navale. La città che si sviluppa dove si trovava l’antica Hipponion, una colonia di Locri, era considerata molto importante per la sua strategica posizione come via di comunicazione tra i vari traffici dell’epoca.

Nel 442 a. c Hipponion riuscì a diventare indipendente, liberandosi così dal potere di Locri. Nel IV secolo a. c. facendo parte dell’allleaza formata contro Siracusa, fu purtroppo presa da Dionisio il Vecchio. Molti abitanti del luogo fuggirono dalla città, e solo molti anni dopo grazie ai Cartaginesi, poterono ritornare. Successivamente Hipponion fu dominata da vari popoli, tra cui i Bruzii, da Agatogle di Siracusa e dai Locresi. Nel 182 a.c. l’arrivo dell’Impero Romano la trasformò in colonia, dandole il nome latino di Valentia. In questo periodo la città fu particolarmente fiorente diventando un punto di riferimento sul Tirreno, riportando così nella città gli usi e le culture dell’antica Grecia.

Nel Medioevo, periodo di Federico II, Vibo Valentia fu sotto controllo del ministro Matteo Marcofaba, che cercò di riedificare completamente la città dandole il nome di Monteleone. Soltanto nel 1928 la città riprese il suo antico nome di origine romana: Vibo Valentia. Nel XIV secolo divenne “Sedile di Nobiltà”, grazie alla presenza di diverse famiglie nobiliari francesi. Nel secolo successivo divenne feudo dei Caracciolo, poi dei Brancaccio e dei Pignatelli che vi rimasero fino alla conclusione dei periodi feudali. Successivamente diventò un importante centro culturale e durante il regno del maresciallo Murat divenne capoluogo della “Calabria Ulteriore”, comprendendo anche i territori di Catanzaro e Reggio Calabria.

Sotto il dominio Borbonico, l’allora Monteleone decadde e per colpa delle sue idee considerate troppo liberali fu punita, trasferendo il capoluogo nella città di Catanzaro. Gli abitanti di Monteleone dovettero così aspettare l’arrivo dei garibaldini per poter di nuovo dar vita allo splendore della loro città.

Ancora nessuna visita

Articoli consigliati

Aspetta! C'è dell'altro!:

SEGUICI SU FACEBOOK!